Data Protection Officer, servono competenze e non pezzi di carta

Nuove opportunità in arrivo per i professionisti che vogliono specializzarsi nella privacy: ne approfittano diversi operatori nel settore formazione che alimentano senza troppi scrupoli una notevole proliferazione di corsi proposti per ottenere "abilitazioni". Peccato che l'authority non preveda l'obbligo di attestazioni formali, benchè queste rappresentino un utile strumento per valutare il livello di preparazione. L'analisi di Nicola Bernardi presidente Federprivacy pubblicata sul Corriere delle Comunicazioni:

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