Cosa si intende per sorveglianza sanitaria e quando è obbligatoria?


La sorveglianza sanitaria rappresenta una misura di prevenzione fondamentale adottabile dal Datore di Lavoro per tutelare la salute dei dipendenti  circa eventuali patologie che si potrebbero manifestare a fronte di esposizione continuativa a rischi per la salute di una certa entità. Il datore di lavoro ha, infatti, l’obbligo di rispettare eventuali limitazioni o prescrizioni, eventualmente previste dal medico competente, proprio al fine di evitare l’insorgere di malattie professionali.

La sorveglianza sanitaria è l'insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela di salute esicurezza dei lavoratori, in relazione all'ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell'attività lavorativa.  

La sorveglianza sanitaria è obbligatoria, oltre ai casi singoli in cui il Lavoratore la richieda e il Medico Competente la ritenga pertinente, in presenza di esposizione ai seguenti rischi: movimentazione manuale dei carichi, sulla base della valutazione del rischio, agenti fisici, rumore, vibrazioni, radiazioni ottiche artificiali, campi elettromagnetici, agenti chimici pericolosi, uso di attrezzature munite di videoterminale oltre le 20 ore settimanali, agenti biologici.


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